RASSEGNA STAMPA

"Oktoechos è il sistema di otto modi musicali della musica antica ed è il nome che contraddistingue l’orientamento del repertorio di questo ottimo quartetto vocale femminile. Le coriste, provenienti da varie parti d’Italia e guidate dal loro mentore Lanfranco Menga, hanno dato forma lunedì scorso al secondo concerto di quest’anno del ciclo di musica da camera Note del Timavo nella chiesa gotica di San Giovanni di Duino- Štivan. L’architettura e l’acustica hanno fornito una eccellente cornice al programma di composizioni monodiche e plurivocali dei monasteri femminili medievali che porta l’enigmatico titolo di “Canto della Sibilla”. La musica, conservata nei codici del dodicesimo, tredicesimo e quattordicesimo secolo, ha letteralmente affascinato il pubblico, al quale non è stato necessario raccomandare di osservare il silenzio e di applaudire solamente “alla fine”. Infatti la musica stessa ha creato quell’atmosfera di raccoglimento che ha spontaneamente invitato l’auditorio ad ammirare ed assaporare la bellezza e la purezza cristallina delle espressioni musicali. Il concerto è stato per quasi tutti una vera e propria “lezione”: infatti ha permesso di confrontarsi con un mondo musicale distante e con un diverso senso per l’armonia e la melodia; con il concetto di consonanza e dissonanza; con un rapporto con il testo che è indissolubilmente legato alla musica; non da ultimo con la terminologia, ovvero con le forme che appartengono a quel mondo ed alla musica sacra di quel tempo: conductus, planctus, tropus, rythmus. Le composizioni sono quasi tutte anonime, ma nel programma proposto spiccava il nome della più famosa compositrice medievale Hildegard von Bingen ed anche della madre superiora tedesca Herrad von Landsberg. Per il proprio programma il gruppo vocale ha attinto anche dalla famosa raccolta castigliana del Codice Las Huelgas e dal Codice di Toledo che conserva il responsorio Iudicii signum, ovvero il “Canto della Sibilla” che le coriste hanno valorizzato in modo eccellente, a tratti anche con espressività teatrale accentuando i contenuti apocalittici della profezia. La musicalità, quasi una moderna espressività fraseale che i filologi del canto gregoriano monodico spesso prudentemente evitano, contraddistingue le esecuzioni di questo quartetto che nell’eleganza espressiva mostra il proprio senso estetico nella ricerca della purezza sonora quale naturale veicolo della raffinata espressione canora. Letizia Butterin, Eugenia Cornieri, Milli Fullin e Claudia Grimaz sono quattro coriste con uno spiccato temperamento che sanno coniugare le proprie interessanti qualità vocali individuali in un tutt’uno, cosa che regala alla sonorità comune le ali di una espressività intensa. Il concerto sangiovannese di musica antica è stato una ode alla voce umana, il migliore degli strumenti musicali e che possiede anche nella forma monovocale una tale forza che per amplificare ulteriormente l’impressione è bastata una poco frequente valorizzazione della linea melodica e ritmica con symphonia e tamburo. La parte sangiovannese del ciclo Note del Timavo si concluderà con un concerto per bandeon, violoncello e pianoforte (Massimiliano Pitocco, Andrea di Corato e Carla Agostinello) che proporrà un non convenzionale accostamento di Bach e Piazzolla, per concludere poi con due concerti al castello di Colloredo di Montalbano in Friuli."

Primorski dnevnik
Quotidiano di Trieste
Mercoledì 1° ottobre 2014
"I have also heard many such groups, including the Sequentia Ensemble from Colonia, Germany; none have offered me such memorable moments. The voices of Oktoechos are beyond words to describe and critique; and its conductor, Maestro Menga, inspiring".

Pozzi Escot
New England Conservatory, Boston (USA)
Presidente della International Society of Hildegard von Bingen Studies.
"Votre Ensemble Oktoechos possède una rare musicalité et un professionalisme exceptionnel. Tout le programme de se magnifique concert a été preparé avec un soin et gout admirables. Encore. BRAVO!".

Joanna Bruzdowicz
Compositrice - Tervuren, (Belgium)
"It is truly excellent: a very high standard of performance, indeed".

Pamela Star
Musicologa - University of Nebraska, Lincoln (USA)
"Un CD di canti gregoriani particolarmente bello".

AMADEUS
"The singing of the chants is exceptional in its tonal beauty, while adhering to semiological principles. This is a fine disc".

J.F. Weber
Plainsong and Medieval Music - Cambridge University
"Bellissima questa registrazione".

Nicoletta Sguben
AMADEUS
"Nero come il Mistero, rosso come il Martirio, l'Ensemble Oktoechos con rigorosa sacralità e quasi ieratica compostezza ha riportato al presente una perla di rara esecuzione. Vibrazioni pulite e cristalline volutamente spoglie di virtuosismi creano dinamiche curate e misurate".

Maria Cristina Bonati
La Gazzetta di Parma
"Appuntamento raffinato e con un programma particolarmente curato. Preziose le voci amabilmente e sapientemente sostenute dal gesto di Menga. Accoglienze calorose e molti applausi".

Eva Purelli
Il Giornale di Vicenza
"Quant à la Schola Grégorienne de Venise, elle est l'un des meilleurs ensembles grégoriens de notre temps".

Marcel Corneloup
Le Journal de Saone-et-Loire
"Sono stato felice di ricevere il suo ultimo CD e mi rallegro con lei per l'esito pregevole di quest'opera: mi ha offerto una opportunità di ascolto di "bellezza" di cui le sono sinceramente grato".

Enzo Bianchi
Priore di Bose
"Ottima registrazione. Il corretto approccio a questi canti liturgici è evidenziato da una cura tutta particolare che il maestro Lanfranco Menga richiede all'ottimo ensemble della Schola Gregoriana di Venezia. L'approccio elegante, la purezza dei suoni, fanno risaltare le belle melodie".

Franco Bruni
MEDIOEVO
"Due suggestivi Uffici drammatici, questi, che ben dimostrano gli eccezionali risultati finora raggiunti nello studio di un repertorio tanto particolare".

Il Corriere del Veneto
"Il programma svela l'estensione di repertorio dell'Ensemble Oktoechos, qui affiancato alla Schola Gregoriana di Venezia. Quest'ultima, forte di una declamazione piana e naturale, dall'emotività controllata, si alterna al piccolo gruppo polifonico, leggero nella formazione e trasparente nel contrappunto, che conferisce chiaroscurale nobiltà perfino ai testi profani. (...) Un gruppo che si riconferma, in questa nuova incisione, voce accreditata della più solida accademia".

Romualdo Del Noce
RONDÒ
"Diretto con gesto eloquente e spiccata sensibilità dal maestro Lanfranco Menga, l'ottetto virile ha incantato per omogeneità timbrica, seducente colore vocale e fraseggio ricercato ottenuto grazie a un sapiente uso della respirazione, riuscendo a cesellare con certosina perizia i dieci episodi del suggestivo percorso Laetabitur justus in Domino".

Patrizia Ferialdi
Il Piccolo di Trieste